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martedì 21 giugno 2011

Spiegare le emozioni ai bambini: emozioni allo specchio


Costruendo il cubo delle emozioni mi sono accorta che (escludendo qualche difficoltà nel piccolo), i miei bimbi sono in grado di mimare alcune emozioni principali.
Volevo ora soffermarmi sulla loro capacità di cogliere le varie espressioni facciali per ciascuna emozione, quindi ho proposto questo gioco.

mercoledì 18 maggio 2011

I sì che aiutano a crescere...facciamo un elenco?


Il post precedente mi ha fatto molto riflettere...quante volte ci ritroviamo in una giornata a dire "no" ai nostri bambini? A me capita molte volte, troppe! Il problema è che troppi "no" rischiano di distogliere l'attenzione dai divieti davvero importanti e  poi non c'è da sorprendersi se i  bimbi non ascoltano tanto facilmente.

lunedì 16 maggio 2011

Se vuoi aiutarmi...dimmi di NO!


Tempo fa sono stata ad un incontro per genitori, organizzato dalla scuola materna, dal titolo " I sì e i no nell'educazione dei figli".
Partecipo sempre molto volentieri a queste serate perché sono l'occasione per riprendere alcuni concetti, impararne di nuovi e confrontarmi con altri genitori.

lunedì 4 ottobre 2010

I bambini e le paure : gli eroi scaccia mostri


Nel libro " Manuale anti-ansia per genitori " le autrici Maria Rita Parsi ed Elena Mora danno consigli pratici su come affrontare i più comuni problemi con i propri figli.
Uno in particolare riguarda la paura del buio, parola che racchiude tutto ciò che per i bambini è sconosciuto e inspiegabile. I mostri della notte, possono rappresentare anche situazioni conflittuali vissute durante la giornata  che influenzano la vita emotiva del bambino ( situazioni semplici come la mancanza temporanea di una persona cara, la vista di un film violento...o problemi più complessi come la nascita di un fratellino, il conflitto tra genitori, cambiamenti importanti... )
Tutto ciò si presenta frequentemente tra i 2 e i 5 anni e l'atteggiamento più corretto da parte dei genitori è quello di confortare il proprio bambino con affetto e pazienza.

Sarebbe utile far disegnare ai bambini le loro paure, far buttare fuori ciò che ancora non riescono ad esprimere a parole, attraverso la pittura spontanea, la creatività e utilizzare i disegni per farci raccontare quello che li tormenta.
Come suggeriscono le autrici poi, i bambini possono tagliuzzare, appallottolare, sotterrare, gettare nel water, nell'acqua, nel fango, ecc. i disegni, per esorcizzarne definitivamente gli effetti.
Consigliano poi di prendere esempio dal pittore italiano Ennio Calabria che da piccolo, per esorcizzare la paura del buio, attaccò accanto al suo letto tanti disegni che raffiguravano animali feroci in grado di scacciare le sue paure.

Anche Ale alcune sere ha paura dei mostri, del buio, oppure si sveglia di notte dicendo di aver fatto un brutto sogno. In alcuni momenti, poi, verso mattina, faceva capolino nel lettone. E' successo ad esempio questa primavera. Parlando con le maestre, mi avevano confermato che  a scuola stavano parlando molto della scuola primaria e quindi poteva trattarsi di un po' di ansia da cambiamento.


Ecco quindi l'idea di trasformare questi disegni in tanti pupazzi. Ho fatto disegnare ad Ale i suoi eroi-scaccia mostri su una stoffa, utilizzando i pennarelli per tessuti.


Ecco nascere una tartaruga ninja, un power ranger, un drago a due teste e vari personaggi di Ben Ten.
Li ho ritagliati, cuciti, riempiti di ovatta ed eccoli in fila, pronti a difenderlo! Alcuni li ho cuciti insieme unendoli con del filo e poi appesi sopra il cuscino.


Questo è il risultato finale...


Alcuni ha voluto portarseli anche al mare, per appenderli nel suo lettino.
Comunque si è divertito molto ed era veramente impaziente di vederli finiti!
Non importa se siano draghi, supereroi, fatine o principesse, l'importante è che siano i bambini ad immaginare e creare i loro salvatori.

Post pubblicato da Mammasorriso

venerdì 1 ottobre 2010

Venerdì del libro : C'é un ippopotamo nel lettino ( per aiutare i bambini che soffrono di enuresi)


E' notte .Dormono tutti. Non proprio tutti.
Guido si è svegliato.
Il suo lettino è tutto bagnato. Così chiama forte : " Mamma! Mamma!
C'è un ippopotamo nel mio lettino! "
Ecco la mamma che viene. " Che cosa c'è Guido? "
dice con la voce da sonno.
" Un ippopotamo nel mio lettino!"
" Un ippopotamo?" dice la mamma un po più sveglia.
" C'era un ippopotamo. Adesso è andato via.
 Però intanto si è scrollato e ha bagnato tutto "
spiega Guido...

Guido si sveglia tutte le notti per aver bagnato il lettino e quando chiama la mamma, spiega che la colpa è di un ippopotamo, una balena e una sirena.
E' un libro che aiuta a parlare ai bambini di un problema di cui si vergognano molto, l' ENURESI notturna, ovvero il fare la pipì a letto.
E' un problema molto frequente anche in bambini di età scolare.
Escludendo la presenza di problemi fisiologici all'apparato urogenitale, questo disagio può essere legato a problemi familiari ( ad esempio una madre troppo severa ed esigente ) o situazioni traumatiche ( vissute di giorno ) che emergono durante la notte, quando il bambino è rilassato e si libera delle emozioni negative attraverso la pipì.
Cosa possiamo fare noi mamme per aiutarli in questi momenti?
Sicuramente cercare di sdrammatizzare la situazione senza rimproveri e castighi, parlare, aiutarli ad esprimere ansie e timori e cercare di eliminare le fonti di tensione.

Ringrazio Paola per aver dato inizio a questa iniziativa del Venerdì, perché ci permette di scoprire nuovi libri e di confrontare opinioni ed esperienze.

Post pubblicato da Mammasorriso

Partecipano anche :





lunedì 7 giugno 2010

Giocare al piccolo cuoco


Si sa quanto i bambini adorino impastare, pasticciare, manipolare. E se tuttto poi avviene in cucina dove al posto della sabbia si utilizzano cibi diversi per colore, consistenza e odore, sembrerà ai loro occhi di fare quasi una magia : utilizzando vari prodotti si ottiene un'unica deliziosa pietanza!

Oltre che un divertimento, questa attività permette ai bambini di sentirsi più grandi, di imparare le regole della nutrizione e magari di apprezzare quei cibi che prima non volevano mangiare, solo per il fatto di averli preparati con le loro mani.

L'importante, da parte nostra, è accettare un pò di confusione in cucina e insegnare con pazienza il diverso utilizzo degli strumenti e i vari procedimenti.

Come prima cosa, visto che ai bambini piace molto travestirsi, potremmo regalargli un bel grembiulino  e piccoli atrezzi da cucina personali.
Quindi si può iniziare con ricette molto semplici  dove le mansioni saranno ovviamente date in base all'età e alle capacità del piccolo cuoco. E si passerà a cose più impegnative che si riveleranno per noi molto d'aiuto in cucina.


Preparare insieme biscotti, pizza e pane dà molta soddisfazione per le percezioni tattili dovute alla manipolazione degli ingredienti!

Oltre al gran divertimento, cucinare insieme ha molti altri vantaggi:

 - il bambino condivide un'attività con la propria persona cara
 - il bambino si sente utile
 - pesando e misurando gli ingredienti il bambino esegue i primi
   esercizi di matematica
 - affina la motricità di mani e polsi
 - fà esercizio di concentrazione, impegnandosi fino alla fine per
   raggiungere il suo obiettivo
 - fà esercizio di creatività

Via libera quindi alla fantasia!

PS : prossimamente vi farò vedere cosa ho preparato per il mio piccolo CHEF!

venerdì 28 maggio 2010

Consolazione

I bambini trovano il loro  personalissimo modo di consolarsi, di difendersi da situazioni di ansia o separazione.
C'è chi succhia il pollice ( già nella vita intrauterina !) o il ciuccio o chi sceglie un particolare oggetto a cui attribuisce una carica affettiva totale. Quest'ultimo è conosciuto anche come OGGETTO TRANSIZIONALE.
Fu introdotto da Winnicott e rappresenta un oggetto materiale ( un pupazzo, una copertina, una sciarpa della mamma per esempio ) che aiuta il bambino ad adattarsi a situazioni di disagio o cambiamento, tanto che sarà difficile per lui separarsene.
Questo concetto è molto importante perché introduce il primo tentativo da parte del neonato di riconoscere la madre come separata dal sé.

Anche i miei figli hanno trovato il loro modo di autoconsolarsi...


Alessandro a 5 mesi.



Davide a 2 anni con il suo cane Bau sotto la pancia.


E i vostri figli ?
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